Come già detto il territorio di Castel d’Aiano si sviluppa sulla dorsale tra i fiumi Reno e il Panaro, è particolarmente ricco di boschi di castagno, quercia e faggio e nel tempo il taglio e la cura di questi  hanno creato un reticolo di strade forestali e mulattiere che si sono prestate benissimo a divenire sentieri CAI,  i quali,  uniti in una rete hanno dato la possibilità di formare dei percorsi e degli itinerari.

 

Nella  parte alta del territorio (oltre i  500 mt. slm) dove è prevalente la presenza del castagno e del faggio troviamo un terreno sabbioso, molto drenante quindi i sentieri  presentano un fondo abbastanza compatto, ma morbido e  poco fangoso anche durante il periodo invernale. Mentre nella parte bassa del comune (ai confini con Vergato) dove è prevalente la presenza di terreno argilloso troviamo un fondo più duro e in inverno fangoso.

 

La rete si sviluppa per circa 160 Km. di sentieri quasi tutti turistici (T), con l’eccezione di alcuni che abbiamo classificato escursionistici (E) per la presenza di tratti un po’ più impegnativi. L’obbiettivo che ci siamo dati nella creazione della rete sentieristica è quello di dare la possibilità agli escursionisti di programmare l’escursione a piacere sia nella durata, nel grado di difficoltà, nella natura del percorso (crinale,  valle o misto).

 

 

 

NORME DI COMPORTAMENTO

 

 

 

Cosa non fare

  • Evitare di raccogliere i fiori, lasciateli vivere nel loro ambiente per la felicità di tutti.
  • Non danneggiare i rami e la corteccia degli alberi.
  • E’ vietato e maleducato abbandonare ogni tipo di rifiuti, soprattutto quelli che non si decompongono.
  • Utilizzare mezzi fuoristrada a motore.
  • Danneggiare prati, sentieri e segnali.
  • Se nei mesi di maggio,  giugno e luglio trovate un cucciolo di Capriolo, Daino o Cervo accucciato in mezzo all’erba o nel bosco, non toccatelo assolutamente, non è stato abbandonato, se lo toccate lo condannerete a morte certa perchè la madre non lo riconoscerà più. 
  • E’ vietato e pericoloso accendere fuochi all'aperto, soprattutto d'estate.
  • E’ buona educazione evitare rumori inutili.
  • E’ vietata la cattura, l'uccisione, il danneggiamento e il disturbo della fauna minore.
  • E’ assolutamente sbagliato (oltre che vietato) liberare animali esotici o d'allevamento o domestici.

 

Cosa fare

  • Indossate scarponcini da montagna, con suola di tipo Vibram.
  • Indossate vestiti comodi, traspiranti e robusti, adatti alla stagione in corso. Meglio se composti da più strati: in salita bisogna limitare il sudore, in discesa va combattuto il freddo.
  • Programmate la passeggiata usando le previsioni meteo, e calcolate con prudenza i tempi necessari, la fatica e gli imprevisti.
  • Portatevi un telefono cellulare con la batteria ben carica, meglio uno per ciascuno, ma considerate che in alcune zone il segnale può essere insufficiente.
  • Prima di partire per l’escursione lasciate detto ai familiari o amici che percorso intendete fare,  in caso vi perdiate non fatevi prendere dal panico e chiamate i soccorsi al 112.  
  • In caso di tempo incerto, è utile una mantella impermeabile. In caso di pioggia fate attenzione a non scivolare.
  • Portare una borraccia d'acqua e alcuni viveri a rapido assorbimento.
  • Procuratevi la mappa dei sentieri, e usatela con attenzione.
  • In caso di incidente chiamate i soccorsi al numero 118.
  • In caso di avvistamento di incendio chiamate i soccorsi al 1515 gestito dal Corpo Forestale dello Stato.
  • La raccolta dei funghi è regolamentata dalla normativa Regionale e bisogna munirsi preventivamente di apposito tesserino