Orientamento. E’ opportuno preparare con cura il percorso, badando ai tempi di percorrenza, ai chilometri e al dislivello. Ricordatevi inoltre, magari con l’ausilio di un bloc-notes,  i nomi delle località, i numeri dei sentieri e le svolte più importanti, soprattutto se non avete con voi una mappa. In linea generale consigliamo poi di non improvvisare dei tratti al di fuori dei sentieri CAI, o comunque quelli segnalati e ben battuti; ovviamente se siete escursionisti esperti, molto abili nell’orientamento, potrete permettervi più libertà ma considerate che i sentieri sono studiati e mantenuti con cura proprio per ottimizzare il percorso. In ogni caso, sarà bene avere qualche nozione di orientamento; come utilizzare una bussola ad esempio, come leggere una mappa, e soprattutto informarsi sulla conformazione e l’ubicazione dell’area dove si svolge l’escursione per individuare i punti di riferimento.

- Meteo e pericoli della montagna. E’ importantissimo considerare le previsioni meteorologiche quando si programma un’escursione; le montagne non scappano, se possibile meglio visitarle col sole. Tenetevi comunque pronti a mutamenti climatici repentini, specie in alta quota, indossando abiti adatti e coprendosi (zaino compreso) con un impermeabile. In caso di temporale particolarmente forte, con rischio fulmini, ricordate che il bosco è un luogo pericoloso; meglio fermarsi nel rifugio più vicino o, in casi estremi, evitare anche costoni e punti esposti, pareti verticali, rocce ferrose. Altri tipici contrattempi della montagna sono frane e smottamenti; se una di esse attraversa il sentiero considerate l’idea di un percorso alternativo oppure siate molto cauti nell’oltrepassarla. Se qualcuno l’ha già fatto, trovando un passaggio sicuro, probabilmente avrà lasciato degli “omini” (mucchietti di pietre) dietro i suoi passi, e voi potrete fare altrettanto. Infine, calcolate bene i tempi per evitare di ritrovarvi a camminare nel buio: è una situazione che nel bosco può rivelarsi molto spiacevole.

Salute e sicurezza.- Come scrivevamo nella prima parte, non c’è migliore prevenzione che conoscere le proprie capacità e adattarle al percorso senza sfidarle ingenuamente. Il nostro consiglio è di allenarsi adeguatamente agli sforzi che si intende sostenere e curare le proprie condizioni di salute. Fate attenzione al sovraffaticamento, meglio non superare i 130 battiti al minuto, e agli effetti della rarefazione dell’ossigeno se salite rapidamente in alta quota (a Castel d’Aiano questo non accade..!!)  . Bevete molto e portatevi sempre dietro qualcosa da mangiare, preferibilmente zuccheri a rapido assorbimento. In casi di difficoltà o di emergenza è opportuno non perdere la calma e rifarsi ai consigli del Soccorso Alpino; è sempre bene comunque avere qualche nozione sulle operazioni di primo soccorso. E’ preferibile muoversi in compagnia e lasciare sempre detto a qualcuno in che zona ci troviamo. Portate sempre con voi il cellulare ma non fatevi troppo affidamento, spesso in montagna non c’è segnale.

 

 

Rispetto. Abbiate l’accortezza di riportare i rifiuti non organici con voi a valle, senza abbandonarli sui monti. Se poi volete cogliere a pieno lo spirito della montagna, il nostro personale consiglio è di comprendere e rispettare i suoi ritmi e i suoi suoni, senza prodursi in corse a perdifiato o schiamazzi inopportuni. In tal modo lascerete anche in pace gli animali, che di conseguenza non infastidiranno voi e magari si presteranno a qualche avvistamento; non vi avvicinate troppo se non volete farli scappare. Non deturpate il territorio, ad esempio accendendo fuochi, a meno che non sia strettamente necessario. Abbiate rispetto anche nei confronti di chi in montagna vive e lavora, come contadini e pastori, e degli altri escursionisti: non mettete mai in pericolo chi vi segue o vi precede, se qualcuno vi “rallenta” in una strada stretta non spingetelo per superarlo, piuttosto chiedete che vi lasci strada o ancora meglio attendete e tirate il fiato; in montagna più che altrove la fretta è cattiva consigliera. Siate poi particolarmente attenti a non far rotolare pietre verso il basso nelle discese sassose o nei costoni, in quanto potrebbero colpire qualche persona.