E’ una domanda che ci facciamo spesso, soprattutto quando ci troviamo carichi come dei muli su di un sentiero la cui  salita sembra  non finire  mai…

Oppure al terzo tentativo di percorrere un itinerario che da mesi stiamo studiando e preparando sulla carta che causa mal tempo o  avversità della natura anche questa volta ci rimpalla…

Prima di darci  una risposta diamo la giusta definizione di TREKKING

Il trekking è di solito un percorso a piedi per sentieri e strade con itinerari di vario tipo nella natura. Non si va solo in montagna ma anche al mare, in collina, sul litorale, sul fiume, sul lago…
I percorsi possono anche essere lunghi, ripidi e faticosi ma senza pericoli.
Bisogna perciò allenarsi un po', conoscere il proprio corpo ed essere in buone condizioni di salute e di integrità fisica e mentale.
Non mancano però i percorsi facili e rilassanti e in ogni caso noi andiamo piano.. piano,  al passo del più lento, lasciando correre chi vuol correre.
Vogliamo che tutti arrivino alla meta: grandi, piccini, grassi, magri…
Basta la buona volontà di camminare!

Potremmo dirvi che……

…da un punto di vista puramente fisico il trekking è un'attività benefica per la salute

Camminare per ore senza fretta, in un ambiente sano, dove l'aria è pulita,  influisce positivamente su tutte le funzioni dell'organismo: muscoli e legamenti si rinforzano, le articolazioni diventano più sciolte e cuore e polmoni ne traggono notevoli vantaggi…
L'apparato cardiocircolatorio in particolare è quello che più risente dei benefici effetti del  trekking: il cuore si abitua a sostenere un lavoro non molto intenso ma prolungato, per cui le sue pareti, costituite da tessuto muscolare, si ingrossano e si rinforzano…
Ciò comporta un enorme vantaggio perché aumenta la quantità di sangue che il cuore riesce a pompare a ogni battito e quindi diminuisce la velocità a cui il cuore deve battere per fornire adeguatamente di ossigeno tutto l'organismo ……………
Con il trekking migliora anche la funzione respiratoria………………
Non dimentichiamo che il trekking comporta anche notevoli benefici psichici……………

Il lavoro muscolare che si fa camminando serve a scaricare la tensione nervosa: l'aggressività presente in ognuno di noi, trova la sua valvola di sfogo e diminuiscono l'ansia e le tensioni
Muoversi   in un ambiente naturale piacevole, senza fastidiosi rumori in un atmosfera non inquinata,   influisce positivamente  sulla  mente. La sensazione di quiete  e  di serenità contribuisce ad un piacevole rilassamento  psichico
In pratica, facendo trekking migliora il benessere fisico e psichico, e anche se alla sera si sentono i muscoli un pò indolenziti, si ha "dentro"  una carica di nuova energia perché si è più allegri, si mangia con più appetito, si ha più entusiasmo nel fare le cose;

……………………… insomma si ha più voglia, di vivere………………
Ma non è tutto il trekking può essere anche un momento importante dal punto di vista  umano. Gli incontri che si fanno coi compagni di viaggio e attraversando per esempio, i villaggi sperduti in mezzo alle montagne, hanno un carattere di ingenuità e di semplicità che non ha niente a che vedere con i freddi rapporti convenzionali che si tengono normalmente, per esempio nel proprio ambiente di lavoro - Durante il trekking l'individuo finisce per essere se stesso, abbandona il ruolo che normalmente ha nella vita e quindi ha anche l'opportunità di instaurare

rapporti umani molto più profondi. ……

Scontato è il fatto che fare Trekking permette di godere delle bellezze della natura, il passo lento del cammino  da la possibilità di “osservare” l’ambiente ed accorgesi  di cose che prima si è solo guardato senza coglierne le sfumature, le particolarità e le emozioni che generano……

Quindi una vera risposta  alla domanda perché fare trekking? non esiste…….

Ognuno di noi matura la propria  motivazione dentro di se … ma una cosa è certa…….

 

Chi inizia non smette più!!!!                                                               Buon viaggio.