La rete sentieristica CAI creata a Castel d’Aiano si presta invece in modo superbo ad essere percorsa da cavalieri durante tutto l’anno, infatti per la quasi totalità si sviluppa all’interno del bosco, la frescura dell’estate, il sole dell’inverno  e il fondo di castagneto sono una garanzia per la buona riuscita dell’escursione. Sono pochi i sentieri interdetti ai cavalieri a causa di “passaggi difficili” (comunque superabili col cavallo alla mano da cavalieri esperti) e segnalati con appositi cartelli; consigliamo comunque prima di addentrarsi nella nuova rete sentieristica a cavallo di confrontarsi con le persone del luogo che la conosco che vi potranno dare utili suggerimenti anche in base alle vostre capacità ed esperienza.

Questa sentieristica è perfetta per allenare e abituare il cavallo e il cavaliere alla montagna in previsione di progressioni più impegnative a quote più elevate.

 

Notevole è anche la presenza di sorgenti che stiamo cercando di attrezzare con appositi abbeveratoi per animali.

 

Esistono strutture attrezzate per l’ospitalità dei cavalli e dei cavalieri che possono servire come punti tappa ma anche come base per soggiorni prolungati che potrete trovare nel link dove dormire e mangiare.

 

Una raccomandazione che dovrebbe essere scontata, ma non sempre le cose ovvie sono certe, è quella di transitare su qualsiasi sentiero CAI a cavallo solo se il fondo lo permette, cioè non è troppo bagnato e di non uscire mai dai percorsi,  soprattutto se questi transitano a margine di campi coltivati o castagneti da frutto; il rispetto per le persone che lavorano questi luoghi deve essere pari a quello che viene riservato alla montagna.